Lo spreco di cibo nel mondo ammonta a due miliardi di tonnellate, cioè circa metà della produzione alimentare globale. Secondo un rapporto internazionale, l’Italia si colloca al terzo posto, dopo Cina e Stati Uniti, per lo spreco alimentare. Un dato che mal si concilia con il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la Vita”.

Expo infatti non è solo un evento con cui scoprire a apprezzare le culture e le abitudini alimentari di tutto il mondo, ma deve diventare anche l’occasione per sensibilizzare le persone su temi importanti per la salute del nostro pianeta, come la sostenibilità ambientale, lo spreco alimentare e la fame nel mondo.

Expo Milano 2015: tra sostenibilità e lotta allo spreco

Fonte: http://www.expo2015.org/

In particolare, lo scorso 5 giugno Expo ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Ambiente e ha visto come ospite d’eccezione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quest’ultimo, nel suo discorso conclusivo ha parlato a lungo dell’importanza che la manifestazione potrà avere «per arrivare all’obiettivo di un mondo a fame zero e, anche, senza sprechi». Il presidente ha più volte sottolineato quanto il tema dello spreco alimentare sia connesso con quello della sostenibilità e quanto ci sia bisogno anche in Italia di una vera e propria legge antispreco: «Alcuni progetti di solidarietà stanno dando risultati positivi, serve estenderli con strumenti legislativi: ridurre gli sprechi è un grande impegno per tutti, la cultura dello scarto e del consumo illimitato non si concilia più in alcun modo con lo sviluppo economico».

Expo Milano 2015 deve rappresentare il punto di avvio per l’attuazione e lo sviluppo sia di strategie globali volte a contrastare il problema dello spreco e del cibo in eccesso, sia di politiche per favorire la sostenibilità ambientale. In quest’ottica, Expo ha sottoscritto due importanti collaborazioni: la prima con “Fondazione Triulza” e la seconda con “Fondazione Banco Alimentare” e ha inoltre  firmato una convenzione per mettere a disposizione di chi ne ha bisogno il cibo in eccedenza e recuperabile. Il meccanismo alla base di questa iniziativa è tanto semplice quanto impegnativo, soprattutto per i volontari del “Banco Alimentare” che ogni notte si recano presso i paglioni espositivi e ritirano il cibo ancora in buone condizioni che è avanzato, per poi stoccarlo e ridistribuirlo già dal giorno successivo.

Inoltre, l’intero sito espositivo si caratterizza  anche per il sistema di raccolta differenziata, che segue il modello già impiegato dalla città di Milano e che punta a raggiungere a breve l’obiettivo di riciclare il 70% dei rifiuti prodotti.

 

Expo Milano 2015: tra sostenibilità e lotta allo spreco
Tagged on: